La sintesi perfetta
tra natura e capacità dell’uomo

Tenuta Rosarubra

Un fitto bosco di querce secolari circonda la Tenuta Rosarubra

Un fitto bosco di querce secolari circonda la Tenuta Rosarubra. Arrivando in azienda il visitatore ha la sensazione di essere approdato in un luogo fiabesco d’ altri tempi, dove il solo rumore è quello del vento tra i boschi e della fauna autoctona che frequenta i laghi all’interno della tenuta.

Rosarubra si trova a Pietranico, nella provincia di Pescara, dove a 390 metri di altezza i boschi guardano il mare e le colline si adagiano verso est ad aspettare il sole che sorge. La sua estensione di circa 30 ettari rappresenta una vera oasi incontaminata dove l’agricoltura biologica e quella biodinamica trovano la loro vera essenza.

scopri la tenuta

Francesco Musante

Merlot

IGT Colline Pescaresi

I sentori di questo Merlot rappresentano un’evoluzione nella vinificazione di Rosarubra.

scopri di più

VIGNE LOMANEGRA

Montepulciano
d’Abruzzo

DOC Riserva

L’imperioso frutto maturo avvolge i tre sensi con un impenetrabile rossore. Elementi balsamici, rosa rossa, frutti di bosco stupiscono il naso.

scopri di più

I.G.T.

INTIMO

I.G.T. Colline Pescaresi

Un vino importante, rotondo, estremamente piacevole,
da abbinare a piatti complessi o da sorseggiare
in profonde meditazioni.

scopri di più

GALLERY

La Cantina

Rosarubra

Il logo

Molti amici ci hanno chiesto qual è il significato del logo di Rosarubra. In verità ognuno di noi ne ha trovato uno: una rosa stilizzata, la forma del podere con il laghetto al centro ed altri. Ma forse la cosa più vera è che, al di là delle intenzioni di tutti quelli che lo hanno creato, il logo esprime una sensazione (che con una certa riluttanza definiremmo sentimento) di cura e protezione di qualcosa che ci è cara e può essere chiamata in vari modi: natura, terra, cura di fare bene le cose, piacere di esprimere il meglio con le materie elementari.

Insomma, una mano che custodisce un piccolo cuore.

Tenuta Rosarubra

Un’oasi biodinamica in Abruzzo

Alla fine del 1800 diversi agricoltori si rivolsero a Rudolf Steiner, fondatore della Società Antroposofica, per avere consigli su come rivitalizzare la terra, dal momento che il suolo stava perdendo la sua vitalità. L’agricoltura chimica era ancora lontana dal nascere e fino a quel momento in tutti i continenti e civiltà del nostro pianeta, l’agricoltore aveva sempre applicato l’agricoltura biologica, rimasta immutata sino a dopo la fine della seconda guerra mondiale.

scopri di più